Business Partnership? Falla pure, ma con questo articolo io ti avverto…

Come amo ripetere, questa è vita vissuta e non chiacchiere da sponsorizzate su Facebook.

Fare Business Partnership è il metodo migliore per perdere soldi e tempo.

Sto provando sulla mia pelle il brivido della Business Partnership, visto che sono ormai mesi che io e i miei soci stiamo portando avanti un progetto che sembra destinato a non partire mai.

I motivi che hanno rallentato i lavori sono molteplici e molto specifici ma voglio fare un’articolo che possa essere di aiuto un po’ a tutti, evitando quindi di parlare in maniera dettagliata degli eventi che hanno portato a questa brusca frenata.

 

Business Partnership: la mia esperienza degli ultimi mesi

4 teste sono sempre 4 teste e metterle d’accordo sui vari punti da trattare all’interno del business diventa un’impresa di proporzioni “Imperiali”!

(piccolo gioco di parole che possono capire solo i miei soci, lo dico nel caso stessero “spiando” quest’articolo)

Se poi dentro al gruppo ci sono anche le teste calde, diventa dura lavorare in un clima sereno.

Voler prevaricare il giudizio degli altri può essere sbagliato da un punto di vista sentimentale, ma può essere corretto da un punto di vista strategico se le argomentazioni portate sul piatto vanno a demolire le argomentazioni degli altri partner.

Il campo di competenza di ogni membro andrebbe quindi deciso a priori, prima di partire con la creazione di qualsiasi progetto.

Questo accorgimento potrebbe però non essere sufficiente durante tutta la durata dei lavori.

Alcuni soci potrebbero voler sconfinare nei campi di competenza altrui, andando a smolecolare l’ordine naturale delle cose.

Così facendo ci si ritroverebbe nel Far West, dove ognuno avrebbe libertà di dire la propria opinione sull’operato altrui.

Un po’ come se domani un chirurgo si mettesse a dare consigli a un meccanico senza avere le credenziali per farlo.

Un approccio di questo tipo è per sua natura, profondamente sbagliato.

Il non essere d’accordo su alcune cose, porta inevitabilmente ad un logoramento dei rapporti umani all’interno del team.

Questa problematica viene ulteriormente accentuata con un modello di Business Partnership basato unicamente su un dialogo online fra i vari partner.

É dunque cosa buona e giusta, conoscere di persona i membri del team, prima di procedere con qualsiasi rapporto di collaborazione.

Una volta fatto ciò, è possibile facilitare la pianificazione del business con degli incontri virtuali, abbattendo così le barriere territoriali fra i vari partner.

Vorrei concludere questo articolo con un concentrato di quello che è il mio pensiero sulle Business Partnership.

 

Business Partnership: considerazioni finali

La democrazia non funziona, la monarchia è l’unica strada percorribile per raggiungere, nel minor tempo possibile e con i risultati migliori, gli obbiettivi prefissati.

Non è assolutamente vero che l’unione dei cervelli porti sempre e comunque benefici, dalla mia esperienza non è così.

Ci deve essere un “dittatore” che decida per tutti, che si prenda la responsabilità e che decida come debba essere lo scheletro portante del business.

Al massimo ci possono essere dei consiglieri che come suggerisce il nome, devono fare i consiglieri, senza quindi prevaricare il giudizio del “dittatore”.

I consiglieri dovranno avere la loro area di competenza e su quella dovranno concentrarsi, senza permettersi di invadere le aree di competenza degli altri consiglieri.

Questo è quello che deve accadere in privato all’interno della Business Partnership.

A livello pubblico può essere differente.

I consiglieri possono apparire tranquillamente con nomine elevate: co-fondatori, responsabili, amministratori ecc.ecc. l’importante è chiarire ruoli, gerarchie ed effettive mansioni fin dal principio, per evitare di entrare in conflitto nelle fasi successive della collaborazione.

Non è un caso che io sia l’unico fondatore del Progetto RAM.

Le cose devono essere fatte come dico io ed io soltanto.

Se voglio collaborare con persone esterne faccio in modo che siano stipendiate da me e che non possano beneficiare in altro modo della decisioni “aziendali”.

Spero che questo articolo sulle collaborazioni di business ti sia stato utile… prima di salutarti vorrei ricordarti che puoi accedere al mio innovativo Progetto RAM, cliccando il link sottostante.

👉 ACCEDI A RAM

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *